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    Quanti di voi hanno mai speso tempo e denaro a causa un gioco di carte collezionabili o trading card game? Immagino quasi tutti; quella sensazione di attesa e speranza, che si ha all'acquisto di un nuovo pacchetto di carte che...chissà cosa nasconderà nel suo involucro di carta argentata. Dopo Electronic Arts con la modalità Ultimate Team del franchise Fifa, anche Ubisoft si è data da fare per sperimentare questo nuovo format videoludico fatto di carte e collezionismo, creando un TCG in versione digitale, un videogame che si sforza di ottenere un feeling identico a quello di un vero gioco cartaceo: fate largo a Might & Magic: Duel of Champions. L'eseguibile scaricabile dal sito web ammonta a circa 7 MB, mentre il launcher scaricherà a sua volta il client vero e proprio, per 150 MB di download che, nel nostro sfortunato caso, è stato insolitamente lungo e doloroso, forse a causa di un server con qualche problema di connessione. Al primo avvio ci viene chiesto di scegliere uno dei tre domini - o fazioni - che contraddistinguono Duel of Champions: Rifugio, Inferno, Necropoli. Questa scelta influisce solo ed esclusivamente sul deck che avremo a disposizione per il primo approccio al gioco, un mazzo di carte che ci porteremo appresso per diverse partite, dal tutorial alle prime campagne in single player, fino al multiplayer. Il tutorial, denominato "campo d'addestramento", è strutturato in sei livelli che ci guidano attraverso una comprensione globale e spannometrica dei meccanismi di gioco. La dinamica è davvero molto simile a quella di Might & Magic - quasi identica oseremmo dire - e quindi molto vicina anche a quella di Magic the Gathering. Il mazzo è composto da creature, incantesimi e carte fortuna, tutte sotto l'egida di una carta eroe di cui facciamo le veci, simbolo della nostra fazione e nostro alter ego durante i duelli sul campo di battaglia. Le creature sono il fulcro del mazzo e pilastro portante di ogni partita vincente: hanno un costo d'evocazione, e dei punteggi che ne caratterizzano potenza e resitenza. Le creature evocate sulla plancia di gioco non possono attaccare nello stesso turno nel quale vengono giocate, a causa della cosiddetta debolezza da evocazione, e il giocatore deve quindi attendere il turno successivo per portar l'attacco con il proprio esercito. Diversamente da quanto avviene in Magic, le creature hanno un punteggio di contrattacco non necessariamente uguale a quello offensivo, ciò significa che in difesa una creatura può rivelarsi più debole o più forte rispetto a quando è posta in posizione d'attacco: una variante semplice ma molto tattica, che aggiunge un pizzico di sale in più ai duelli di questo CCG. Diversamente dal gioco di Wizards of the Coast, non abbiamo possibilità di schierare un numero infinito di creature, bensì è necessario selezionare attentamente tra le carte nella nostra mano per riempire gli spazi limitati della griglia di battaglia, ovvero 4 creature nell'avanguardia degli attaccanti in mischia, e le 4 della retroguardia che attaccano dalla distanza. Questa cosiddetta griglia di battaglia, influisce pesantemente sul sistema di gioco, in quanto alcune carte incantesimo permettono ai giocatori di agire sulle righe o sulle colonne della griglia stessa. Le carte fortuna aggiungono invece ulteriori variabili di gioco: un po' come avviene con gli "imprevisti" nel Monopoli possiamo ottenere un vantaggio in punti o risorse aggiuntive da spendere per giocare le carte dalla nostra mano. Al termine del duello possiamo leggere una tabella di racap, che ci illustra brevemente l'andamento della partita, quindi le carte incantesimo e le creature giocate, nonché la durata del match e i danni portati al nemico così come quelli inflitti al nostro eroe. Il gameplay risulta davvero ben bilanciato, frutto di un attento studio e di molta esperienza da parte degli sviluppatori. Le partite sono semplici e rapide da giocare, e nonostante il fattore "caso", sempre presente in questo genere di produzioni, non si protraggono mai per più di 20 minuti: un gioco quindi adatto anche per rapidi duelli prima di uscire di casa. Oltre al tutorial, la modalità in giocatore singolo propone attualmente la sola campagna in quattro atti "L'Invasione degli Orchi", un buon sistema per guadagnare un po' di oro grazie al quale acquistare i primi booster pack. Proseguendo nel gioco, giocando partite online e tornei, avremo infatti modo di guadagnare crediti da poter spendere nel negozio online, parte fondamentale dell'esperienza di un gioco di carte collezionabili, una sezione dell'interfaccia di Duel of Champions che, vi assicuriamo, vi farà perdere davvero un sacco di tempo. Non dubitate, farsi prendere dalla smania di collezionismo non è per nulla difficile, tra deck tematici, booster pack e carte foil, per non far mancare proprio nulla a questa versione digitale del trading card game - anche se manca all'appello un sistema di scambio carte, che avrebbe reso il gioco ancor più appetibile. Duels of Champions è un titolo free-to-play che funziona egregiamente, un altro incredibile esempio di come l'industria del videogame stia cambiando in virtù di un mercato che chiede, anzi esige, un rinnovamento radicale. Gli sviluppatori hanno già in serbo una nuova espansione di carte, presto in arrivo; una motivazione in più per approcciare il gioco il prima possibile: se siete amanti del gioco di carte collezionabie, non potete assolutamente perdere il nuovo titolo Ubisoft!!!!


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