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    La variante di poker più famosa del momento - anzi, degli ultimi anni ormai - è senza ombra di dubbio il Texas Hold'em. Non esiste partita di poker senza due cose fondamentali: le carte da gioco e le chip. Per giocare al poker Texas Hold'em occorre un mazzo di carte francesi da 52, prive di jolly, ma occorrono anche dei gettoni - per dirla all'italiana - altrimenti detti fiches - se siete francofoni. Fondamentali anche i tre bottoni che caratterizzano le posizioni più importanti: il grande buio, il piccolo buio e il dealer. Come potete vedere, organizzare una partita di Texas Hold'em è davvero facile, perché non sono necessarie grandi cose. Oltre agli strumenti già citati, bastano un tavolo ed eventualmente un panno verde, utile per garantire l'atmosfera di una vera e propria sala da poker. Ma anche senza panno si gioca bene lo stesso, naturalmente. Ora che abbiamo tutti gli strumenti, possiamo cominciare a giocare. Prima di ricevere le carte, viene posizionato il bottone del dealer, che segnala quale giocatore è "di mazzo". Nelle partite senza dealer, cioè quelle casalinghe tra amici, è il giocatore che ha il bottone del dealer quello deputato alla distribuzione delle carte; al casinò, nei tornei di poker e nelle partite cash, c'è naturalmente un croupier che si occupa di questa procedura. Piccolo buio e grande buio (small blind e big blind) sono i giocatori seduti all'immediata sinistra del dealer e devono pagare una quota obbligatoria, la cui entità dipende dalla partita (nel caso del cash game) o dal livello dei bui stessi (nel caso di un torneo). In ogni caso, il grande buio è sempre il doppio del piccolo buio. A questo punto comincia la distribuzione delle carte: ogni giocatore ne riceve due a testa. Lo scopo del gioco è combinare le proprie carte private con le cinque del board, formando la migliore combinazione pokeristica possibile. Per farlo, si possono utilizzare tutte e due, una o addirittura nessuna delle proprie carte private, sfruttando anche tutte e cinque quelle comuni. Vince il piatto chi ottiene la mano migliore allo showdown, o semplicemente chi riesce a far foldare tutti gli altri giocatori. Una volta che tutti i giocatori hanno ricevuto le carte private, quello seduto all'immediata sinistra del grande buio è il primo a parlare. Questi può decidere se foldare, chiamare oppure rilanciare. Nel Texas Hold'em No Limit non esiste limite di rilancio: in qualsiasi istante, ogni giocatore è libero di investire anche tutte le sue chip in un colpo solo. Esistono anche varianti Limit e Pot Limit, dove invece ci sono delle regole da seguire in caso di rilancio (che può avere un limite fisso, come nel Limit, o il limite al piatto, come nel Pot Limit). La stessa prerogativa è riservata ai giocatori successivi al primo, fino al grande buio che nella fase pre-flop parla per ultimo. Se dopo questo primo giro di puntate ci sono ancora due o più giocatori attivi, il dealer gira le prime tre carte comuni, dette flop. A questo punto c'è un altro giro di puntate e lo stesso succede anche dopo che il dealer ha girato la quarta carta comune (turn) e la quinta (river), sempre che naturalmente ci siano almeno due giocatori ancora in gioco. Dopo l'ultima carta comune avviene un ulteriore e definitivo giro di puntate, che si tramuta nello showdown: i giocatori ancora attivi mostrano le proprie carte affinché possa essere decretato il vincitore della mano.


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